PROCESSO A CARNILEVARI
Carnevale prolungato a Brancaleone. Infatti, a causa delle pessime condizioni metereologiche che hanno martoriato la provincia jonica reggina durante il periodo di Carnevale, suo malgrado, il Comune di Brancaleone, in collaborazione con la locale Pro-loco e l’Associazione Brancaleone Cultuura sono stati costretti a differire di una settimana le manifestazioni programmate a suo tempo. Di fatto nello splendido scenario di Piazza Municipio ha avuto luogo la consueta “farza” (commedia) dal titolo “Processu a Carnilevari” scritta e diretta da Bruno Salvatore Lucisano, un poeta dialettale di Brancaleone, pluripremiatro in ogni angolo d’Italia per le sue liriche pregne di tanta calabresità. E’ un cantore che narra la storia della gente di Calabria, un po’ in chiave semiseria, nella speranza che i sui versi siano recepiti da chi e può fare molto per questa terra bisognosa quanto mai di un rilancio sul piano socio-economico. Il personaggio principale di “Carnilevari” è stato interpretato da Giuseppe Ferraro, un giovane caratterista che con la sua mimica gestuale e la sua aria bonacciona ha saputo rendere piu’ veritiera la parte in cui si è calato. Ha ricevuto applausi a scena aperta, segno questo che le sue trasformazioni sono state ben accolte dal numeroso pubblico che, nonostante una leggera brezza di tramontana,è rimasto immobile fino alla fine per ammirare uno spettacolo nello spettacolo. Non meno di Ferrraro sono stati gli altri interpreti della “farza”. Infatti, la Corte che doveva giudicare il reato di Carnilevari e il suo avvocato difensore, con le loro argomentazioni tecnico-giuridiche hanno fatto da corollario ad una messa in scena che il popolo di Brancaleone non vedeva da alcuni anni. E’ una tradizione ormai andata perduta che si svolgeva al termine delle sfilate. Tutto questo grazie alla sinergia della neonata Pro-Loco che con il suo presidente Carmen Verduci sta cercando di portare una ventata di novità in una comunità sonnolenta e senza stimoli culturali. Ecco i nominativi degli altri attori che si sono cimentati nella rappresentazione della “farza”: Domenico Votano (giudice), Fortunato Mafrici(cancelliere), Giovanni Alberto Rosace (avvocato), Ludovica Votano(Pubblico Ministero), Antonio Battaglia (carabiniere). Hanno fatto parte della giuria popolare: Alessia Autolitano, Marta Freno, Kevin Ghinzone, Emilia Musitano, Elisabetta Parpiglia, Caterina Scaramozzino, Bruno Vitale. Suonatori:Alessandro Santacaterina (organetto) e Alex Bruzzaniti (tamburello).